La solitudine condivisa

Questo è un reportage realizzato interamente con un telefonino per due motivi.
La prontezza dovuta alla quotidiana presenza dell'oggetto, mi ha garantito praticità nel catturare immagini difficili per via dei contesti. Un telefonino oggi è meno invasivo di una macchina fotografica, alcune di queste foto non avrei mai potute farle se non avessi approfittato della "potenza" camaleontica che oggi uno smartphone possiede. E' un oggetto che ormai siamo abituati a vedere troppo spesso per porci la domanda di cosa possa servire nelle mani altrui. In questo caso è stato il mio mezzo fotografico.
Il secondo motivo per cui ho realizzato questo reportage con un telefono, è per accrescere il senso di onnipresenza di questo oggetto ormai a noi così "caro". Un mezzo come tanti, ideati dall'uomo per uno scopo e tramutato in tutt'altro con il passare dei bisogni e necessità. A cosa serve il telefono oggi? C'è ancora spazio per l'uomo in tutto ciò che sta "inventando" ? Possiamo ancora definirla evoluzione ? Mi pongo spesso queste domande, quando vedo determinate scene. Vedo persone condividere un tavolino di un bar per ore ed ore, rimanendo incollate ai propri telefoni. Vedo ragazzini condividere una panchina per giocare con un telefonino. Vedo persone che prima di mangiare un dolce lo fotografano. Vedo genitori che non hanno altro modo per distrarre il proprio figlio tranne quello di mettergli in mano un tablet o un telefono. Un tempo si condivideva il tempo, oggi si condividono le solitudini.

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