Pistonieri Archibugieri Santa Maria del Rovo

Data: 08/12/2012 Luogo: San Marco dei Cavoti (BN)

Cenni storici:

L'Archibugio deriva dall'elaborazione e dall'evoluzione dello "Schioppo", in uso col perfezionamento della polvere da sparo ad opera del monaco benedettino Bertoledo Schwarz nel 1354. Il suo nome proviene dal tedesco "hakenbuchse" (cannone ad uncino): infatti, per il peso della canna che era di bronzo e lunga, c'era una forcella che la sosteneva e che permetteva un facile puntamento. Da questo è derivato il Trombone, che si differenzia dall'archibugio per la lunghezza della canna, che è più corta e che si allarga verso la bocca, così da assomigliare ad una tromba; in realtà tale imboccatura consentiva un facile caricamento anche di notte, senza spreco di polvere.
Tale arma era usata tatticamente per la difesa dei fossati delle fortezze.

Il trombone, a seconda delle regioni, veniva differentemente chiamato Pistone, per il suo modo di caricamento (pestare), oppure Spazzacampagna o Spazzafosso, per l'effetto del suo uso il pistone (così viene correntemente chiamato a Cava) ha un peso medio di 12kg; la carica è costituita da polvere nera (salnitro 75% - zolfo 12,5% - carbone 12,5%). A pistone scarico è inserita nella canna un'asta cilindrica, generalmente di legno, con un'impugnatura di ottone chiamata correntemente "spolvera"; essa serve per pressare la polvere e la carta nella fase di caricamento.
Lo scoppio avviene mediante una capsula d'innesco a fulminato di mercurio, azionata dal cane. Nel corso delle varie epoche c'è stata una forte evoluzione nel perfezionamento dell'arma, con particolare riguardo al meccanismo d'innesco. Iniziato mediante miccia, esso è stato via via perfezionato, prima con l'acciarino a ruota (elaborato a Norimberga nel 1517), poi con l'acciarino a focile (che usava una scaglia di selce), infine con quello a percussione, che ben presto soppiantò tutti gli altri. Ciò fu possibile per la scoperta, avvenuta a Londra, di un chimico, l'Abate Forsyth, che a partire dal 1808 commercializzò liberamente il fulminato ed il meccanismo nuovo che lo utilizzava. Allo sparo, infine, si dà generalmente una spinta in avanti per compensare il forte rinculo provocato dallo sparo stesso.

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